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Le discipline 2017-08-28T16:59:24+00:00

Le discipline

L’ Hatha Yoga è un viaggio di ascolto del corpo e un tentativo di sintonizzarsi con i messaggi che le sue sensazioni ci offrono.

Le forme eseguite staticamente aprono il flusso vitale mediante schemi fluidi, con cui indagare lo spazio e a allungare l’intero corpo.

Il respiro fa da protagonista in ogni istante e diventa consapevole: un respiro che viene osservato, seguito, indagato. Nelle posizioni eseguite in piedi, viene utilizzato in coordinamento al movimento, mentre nelle asana sedute a terra viene modificato mediante tecniche di espansione dello stesso.

E una volte che il corpo e il respiro creano una sinfonia dolce e armoniosa,  la pratica di espande in  rilassamento profondo che, sdraiati a terra,  integra il lavoro svolto sul corpo.

Le tensioni sono ormai solo un ricordo, e il presente diventa pura serenità.

Svolgere una pratica di yoga in Vinyasa significa eseguire una sequenza di posizioni in cui il movimento del corpo risulta coordinato al flusso del respiro. L’attenzione non è focalizzata sulla correttezza degli allineamenti e sul raggiungimento dell’asana, ciò che è importante è il modo in cui essa viene presa.
Praticare in vinyasa apporta diversi benefici: riscalda e rinforza, smuove molto a livello energetico e permette di avere maggior consapevolezza dell’intimo legame che c’è tra il movimento corporeo e la respirazione.
Le lezioni di Vinyasa possono essere più o meno intense a seconda della preparazione degli studenti e del risultato che si vuole ottenere. Può accadere che il fluire da una posizione ad un’altra diventi volutamente intenso per portare la mente a stare nel Qui ed Ora. E’ la Shakti della vita che ci attraversa e ci porta davvero a superare noi stessi, nel senso più positivo del termine. Nello yoga, come nella vita, ci si rende conto che come per magia l’energia che abbiamo è piu di quella che pensavamo di avere.
Questo è il vinyasa, seguire il flusso della vita, a prescindere dalla velocità che questa prende. Ed essere in grado di affrontare con eleganza, grazia e fluidità i periodi di lentezza, andatura media e i tratti in cui dobbiamo correre, semplicemente perché la vita ‘corre’.
Uno stile di yoga dolce e accogliente, in cui le posizioni sono eseguite a terra con l’aiuto di grandi cuscini (chiamati bolster) che permettono di mantenerle per alcuni minuti senza il minimo sforzo, così da indurre un rilassamento profondo e un ricarico energetico che dura nel tempo. Una pratica di rilassamento in cui il fluire di Prana, la nostra carica vitale, viene ottimizzato e inviato in quelle parti del corpo che normalmente sono meno irrorate e nutrite. Una pratica ristoratrice che rinnova la possibilità di vivere al massimo del nostro potenziale fisico, energetico e mentale.

La salute della nostra schiena e della nostra colonna vertebrale è di fondamentale importanza per vivere una vita senza dolore e ricca di energia. In questo corso potrai affrontare i piccoli e grandi fastidi che spesso si manifestano a livello cervicale, toracico, lombare e sacrale, nonché i dolori alle spalle al capo.

Sperimenterai una rieducazione posturale completa mediante le tecniche dello yoga, a cui si aggiungerà l’utilizzo di supporti quali cinghie, palline da tennis, grandi cuscini (chiamati bolster),  tecniche di automassaggio e esercizi di rieducazione delle modalità respiratorie.  Così che il mal di schiena non sia più un problema!

Una disciplina che integra l’antica conoscenza dello Yoga con il potere della musica e della danza.
Le classiche posizioni dello Yoga diventano fluide, sinuose, seducenti e fonte di esperienze catartiche.
Lasciarsi completamente trasportare dalla musica e permettere alla propria danza interiore di fluire all’esterno è un viaggio nella più profonda forma di meditazione.
La scienza dello Yoga secondo il mitico Maestro indiano Yogi Bhajan, che ha svelato i segreti di una pratica che canalizza rapidamente l’energia per esplorare le aree più profonde della coscienza e modificare i modelli comportamentali inconsci che ci impediscono di essere nella pace più vera. Una sinergia di respirazione, movimento, rilassamento, ritmo e suono per ottenere uno stato di consapevolezza profonda.
La Yoga Terapia è Yoga a tutti gli effetti, in quanto condivide la medesima essenza e il medesimo obiettivo: il risveglio dello spirito e il ritorno alla nostra vera natura. Si tratta di un cammino interiore che vede la guarigione psicofisica, la comprensione di sé e la realizzazione spirituale come aspetti che dialogano e si supportano vicendevolmente e che non possono esistere l’uno senza l’altro.
Ogni patologia è definibile in termini di mancata connessione con la propria essenza, quindi è inevitabile che il percorso di yoga terapia vada ad abbracciare le grandi domande, consce o inconsce, del senso della vita stessa e della sofferenza. L’Associazione Internazionale degli Yoga Terapeuti definisce la yoga terapia come il processo di creazione delle condizioni che consentono ad un individuo di migliorare il proprio stato di salute e il proprio benessere attraverso l’applicazione della filosofia e della pratica dello yoga.
Nel panorama mondiale si stanno sviluppando differenti approcci e metodologie. Tutte condividono il principio secondo cui la Yoga Terapia non si occupa di diagnosticare o curare una singola patologia, ma si rivolge all’individuo in quanto unione di corpo/mente/spirito, creando un contesto sicuro in cui la persona possa vivere una dimensione di apprendimento e prendere contatto con le sue innate risorse di guarigione.
La Yoga Terapia utilizza strumenti yogici e li rilegge e rivisita alla luce della conoscenza moderna, allo stesso tempo utilizza strumenti moderni rileggendoli e rivisitandoli alla luce delle conoscenze yogiche. Si presenta come una scienza ampia ed integrata, a cavallo tra oriente ed occidente e fra tradizione e modernità.
Lo Yoga permette di entrare in maggior sintonia con il proprio corpo. Praticarlo durante il periodo della gravidanza può essere un’esperienza profonda e significativa, in grado di accompagnare la donna attraverso i continui cambiamenti fisici a cui va incontro e prepararla dolcemente al momento del parto.
Svolto con costanza apporta diversi benefici all’organismo e incide positivamente sul benessere psicologico, alleviando ansia e stress.
Nel corso della gestazione aiuta a diminuire il possibile insorgere del mal di schiena e disturbi tipici quali stanchezza e nausea. Grazie al miglioramento della circolazione sanguigna, limita il classico gonfiore a gambe, piedi e caviglie. Praticarlo regolarmente allunga e tonifica la muscolatura pelvica, del basso ventre e dell’addome, così da permettere di affrontare meglio le contrazioni e la fase di spinta durante il parto. Alcune posizioni potrebbero essere assunte anche al momento del travaglio al fine di facilitare la dilatazione del collo dell’utero e favorire la discesa del nascituro.

Oltre ad un movimento fisico mirato, la pratica yogica prevede anche l’utilizzo di tecniche di respirazione (chiamate pranayama) e di meditazione. Un’adeguata preparazione respiratoria è fondamentale per aiutare la donna nell’evoluzione della gravidanza e durante il parto, per contenere i dolori causati dalle contrazioni.
Lo Yoga in Gravidanza fa bene a colei che lo pratica ma anche al bambino, il quale, assorbendo le emozioni e gli stati d’animo della madre, sarà naturalmente coinvolto in un’atmosfera di armonia e pace interiore. Questa disciplina può accompagnare la neo mamma anche nel periodo successivo alla nascita, diminuendo il rischio di depressione post partum e aiutando a ritrovare un sano equilibrio psico-fisico.
Vivere lo Yoga durante la gravidanza potrebbe rivelarsi un’esperienza capace di far entrare la madre in maggior risonanza con se stessa ed il bambino, così che possa godere con ancor più consapevolezza del magico frammento di vita in cui si trova.
Il corso per le neo mamme si sviluppa su cicli trimestrali, che accompagnano tutti i momenti della gravidanza, il periodo del puerperio e i primi mesi di vita con il nuovo nato. La pratica yogica di ascolto e consapevolezza permette di supportare la madre ed il bambino durante ogni fase di crescita, aiutandoli a vivere un’esperienza condivisa in comunione perfetta. L’ambiente raccolto e rilassato della lezione crea un gruppo dove si instaura un’intima complicità che dà modo di aprirsi e condividere tutte le piccole difficoltà che si presentano lungo il percorso di preparazione per diventare genitori. Proseguire il corso insieme al piccolo è importante per superare il senso di solitudine che spesso ci si trova a vivere dopo il parto e offre la possibilità di riprendere dolcemente l’attività fisica giocando con il proprio bambino, eseguendo insieme le asana oppure massaggiandolo con gesti semplici e naturali.
Gli incontri hanno un tempo dilatato (circa 105 min.) pensato per vivere senza stress ogni fase della lezione ed aver l’opportunità di completare i momenti di piacevole condivisione con una tazza di tisana.

Un percorso per bambini da 6 agli 11 anni, fatto di giochi, storie e movimento.
Il bambino sviluppa la consapevolezza del proprio corpo e delle proprie emozioni, e la pratica favorisce l’attività integrata dei due emisferi celebrali migliorando la recettività intellettiva. Il tema degli animali è molto presente e attraverso le loro qualità i bambini maturano nuove competenze, consapevolezza e capacità di condivisione.
Dagli 11 ai 16 anni, un’età di passaggio in cui scoprire quel nuovo se stesso che si sta configurando. Il clima di fiducia e di libertà delle lezioni di yoga, in assenza di giudizio o prestazioni competitive, favorisce il risveglio rispettoso della personalità. Il percorso educativo yogico valorizza l’interiorità e la presa di coscienza di sé.
L’Insight Yoga è un particolare indirizzo di pratica canonizzato da Sarah Powers, che si basa sulla rilettura delle tecniche yogiche alla luce della medicina cinese e della spiritualità buddista.
L’Insight Yoga è una evoluzione dello Yin Yoga canonizzato da Paul Grilley insieme al medico Motoyama Hiroshi che nasce come analisi delle asana mediante i concetti di qi, yin, yang e di meridiani. Paul Grilley negli anni di creazione dello Yin Yoga, incontra Sarah Powers, meravigliosa insegnante di yoga con una intensa e vigorosa pratica alle spalle.
Sarah integra i concetti dello Yin Yoga con la sua profonda esperienza nell’ambito della meditazione buddista, che studia con differenti maestri.
Nasce così l’Insight Yoga. La pratica è caratterizzata dallo sviluppo dell’autosservazione sia termini di capacità di vedere i pensieri e non identificarsi con essi sia in termini di aumento della capacita di percezione dell’energia, il qi.
Le lezioni sono incentrate sulla stimolazione di specifici meridiani e sull’osservazione dell’impermanenza degli stato d’animo.
Il corso di Restart Yoga è composto da un morbido e dolce fluire di asana ristoratrici, di tecniche di pranayama e di asana attive, per culminare in uno stato di rilassamento finale in cui rigenerare corpo e mente.
L’utilizzo dei supporti (cuscini con morbida anima di kapok, mattoncini, cinghie e coperte) consente a chiunque di assumere modelli posturali in scarico e mantenerli per un numero di minuti consistente. Il mantenimento “passivo” della posizione produce contemporaneamente uno stato di rilassamento e stimolazione del corpo, consentendo alla nostra energia vitale di eliminare ristagni e tensioni e di penetrare fino ai tessuti più profondi.
Attraverso il corpo impariamo ad abbandonare il controllo di ciò che siamo e viviamo, aprendoci ad un’esperienza totalmente liberatoria.
La combinazione di tecniche di pranayama (letteralmente il controllo del soffio vitale) e le asana attive ci aiutano poi a rafforzare il nostro corpo, la nostra mente e la nostra vitalità, in modo che il beneficio sperimentato durante la pratica non venga annichilito dalla vita quotidiana.
Lo yoga scende dal tappetino e invade il nostro momento presente.
La pratica è aperta a tutti e non richiede attitudini o conoscenze pregresse.
La meditazione è l’arte di portare la mente ad uno stato di quiete profonda. Esistono molte tecnico per raggiungerla ma il punto di partenza è sempre uno stato di rilassamento e calma.
Tecnicamente meditare significa alterare la frequenza delle onde del cervello, da quelle beta a quelle alfa e tetha.
Quando questo accade, l’impressione sarà quella di rallentare i pensieri e sentirsi più distanti dal mondo che ci circonda, in uno stato ovattato e dolce.
I nostri sensi tenderanno a rivolgersi più verso ciò che accade dentro di noi, che verso l’esterno. La sensazione di rilassamento diverrà una sensazione di pace che ci ancorerà saldi al momento presente, poiché tale pace andrà oltre il tempo e lo spazio e ci permetterà di sentire che il momento presente è l’unico che realmente esiste.
Tutto l’universo è vibrazione, è suono puro.
Esistono vibrazione più alte e vibrazioni più basse.
La scienza dello yoga consiste nel purificare il nostro corpo fisico, energetico, mentale, psichico e spirituale per poter vibrare ad un livello sempre più alto, ovvero sempre più simile al Divino. Conoscendo i suoni del cosmo possiamo modificare la nostra vibrazione personale per affrontare al meglio la nostra vita.
Nel corso di Meditazione con i Mantra svilupperemo la capacità di utilizzare differenti suoni sanskriti per poter coltivare le qualità spirituali che ci permettono di crescere. Coltiveremo determinazione, forza, arrendevolezza, visione interiore, ma anche gioia, radicamento, serenità e armonia.
Un viaggio negli approcci meditativi appartenenti alle diverse culture del mondo. Dalle meditazioni camminate alle pratiche sul respiro, dalla meditazione con i mantra all’utilizzo di gesti delle mani (mudra), dalle pratiche di visualizzazione e immaginazione creativa alle pratiche di percezione della nostra energia, dalla tradizione Zen a quella Tibetane a quella Indiana. Per trovare la meditazione più semplice per ognuno di noi.

Attività non Yoga

Il metodo Pilates è una ginnastica che insegna ad assumere una corretta postura e a dare maggiore armonia e fluidità nei movimenti.
L’obiettivo del suo ideatore, Joseph Pilates, era appunto quello di rendere le persone consapevoli di se stesse,
del proprio corpo e della propria mente per unirli in una singola, dinamica e funzionale entità.
In un certo senso egli cercò di fondere i migliori aspetti delle discipline fisiche occidentali con quelli delle tecniche orientali.
A differenza di molti tipi di ginnastica, il metodo Pilates segue rigorosamente principi fondati su una precisa base filosofica e teorica.
Non si tratta quindi di un semplice insieme di esercizi,
ma di una vera tecnica che si è sviluppata e perfezionata in più di sessanta anni di pratica ed osservazione.
La versatilità di tale disciplina ha permesso il suo utilizzo anche in campo riabilitativo.
Nel Pilates la posizione ed il movimento di ogni parte del corpo sono estremamente importanti e quest’ultimo si muove come un sistema integrato. Quanto più correttamente si usa il proprio fisico nel corso degli esercizi, tanto più correttamente verrà usato in qualsiasi altra circostanza:
la postura migliora e scompaiono rigidità e tensioni, nonché i problemi della schiena derivanti da atteggiamenti scorretti.
L’obiettivo del metodo Pilates, impostando una progressione didattica fin dai primi incontri, consiste nel portare l’individuo a muoversi in economia, grazia ed equilibrio attraverso il rispetto dei principi base che costituiscono la tecnica e che verranno valutati continuamente.
Il lavoro verrà svolto a terra (MatWork) su un tappetino.
Inizialmente questo viene eseguito a corpo libero e successivamente utilizzando Piccoli Attrezzi, tra i quali le Bande Elastiche,
che aumentano l’intensità di alcuni esercizi creando una maggiore resistenza e ne facilitano altri mirati alla mobilizzazione.

Fin dai tempi più antichi le madri di ogni cultura hanno trasportato il proprio piccolo legandolo alle spalle e questo metodo viene adottato ancora oggi in molti paesi del mondo. In Europa si iniziò ad abbandonarlo intorno agli ultimi anni del 1800 per via dell’arrivo della carrozzina, il quale utilizzo si diffuse prima nei ceti più abbienti ed in seguito in quelli più bassi. La possibilità di portare in fascia il proprio bambino è tornata ad esser considerata solo da alcuni anni e questo ha permesso di riscoprire tutti i benefici di tale pratica.
Nei mesi successivi al parto il nuovo nato necessita del contatto con la madre e la continua stimolazione sensoriale è fondamentale per favorire un buon sviluppo neurologico, una crescita sana ed un adattamento armonioso al mondo esterno.

Tenere il proprio piccolo a stretto contatto aiuta anche la mamma ed il papà ad entrare in sintonia con i suoi movimenti, i gesti e le espressioni facciali. Questo facilita la comunicazione tra genitore e figlio, il quale si sentirà maggiormente compreso e di conseguenza più fiducioso verso chi si prende cura di lui.

La capacità di godere di una più profonda empatia con il bambino al fine di capirne meglio le esigenze rafforzerà anche l’autostima dell’adulto.

Portare in fascia è sicuramente un’esperienza meravigliosa e concedersi del tempo per fermarsi ad ascoltare con più consapevolezza ed intensità il legame con il proprio figlio potrebbe rivelarsi significativo per entrambi.

Bharata Natyam è uno degli stili classici della danza indiana. Una danza unica nel suo genere per l’uso completo di tutte le parti del corpo, che donano splendidi avvicendamenti di forme geometriche forgiate dai piedi nudi al suolo, i quali fanno scaturire movimenti armonici e pose maestose.
Caratterizzata da un controllo di tutta la muscolatura, una sorta di Yoga in movimento che guida il corpo nell’esecuzione di figure precise e stilizzate, Bharata Nāţyam è conosciuta per gli intricati giochi ritmici e per la capacità di farsi teatro di narrazione, dove il danzatore diventa a sua volta i personaggi che interpreta, così come i luoghi che descrive o i sentimenti che incarna.

Struttura del corso e insegnamento:

Il punto di vista è quello del devoto che si meraviglia davanti alle imprese delle divinità, degli eroi espressi o più semplicemente gioisce della forza della danza e cerca di portare con sé lo spettatore fino al godimento del rasa (l’esperienza estetica finalità delle arti indiane) e all’estasi catartica.

Lo studio di questa antica e ancora molto viva disciplina parte dal lavoro sul corpo per arrivare all’espressività. Il metodo è dunque quello tradizionale indiano, arricchito tuttavia di alcuni accorgimenti. La lezione inizia e termina col namaskara, il saluto di rispetto rivolto alla terra, agli dèi, agli insegnanti ed infine a tutti i presenti. Il riscaldamento è necessario per preparare il corpo ed è propedeutico ai passi che verranno esaminati durante l’incontro.

Terminato il riscaldamento si iniziano a praticare le varie “famiglie” di passi, detti adavu: coordinazione, ritmo, linee e spazio. Una volta che l’allievo è in grado di padroneggiarli in maniera discreta, si passa all’insegnamento delle coreografie. Si parte da brani di danza pura (nritta) e da sloka (brevi versi in lingua sanscrita che sovente descrivono ed invocano le divinità), per poi cimentarsi con l’abhinaya (ossia l’arte dell’espressività) fino alle coreografie con tematiche profonde e sequenze ritmiche complesse. Sul finire della lezione vengono insegnate le mudra, ossia l’alfabeto gestuale delle mani utilizzato nella danza e si sperimenta qualche semplice esercizio di solfeggio ritmico cantato.

Durante il corso vengono altresì date informazioni su miti, simboli indiani e spunti di riflessione su svariati aspetti della cultura del Subcontinente. Lucrezia segue il metodo di insegnamento della scuola Bharata Choodamani di Chennai diretta dal suo maestro Adyar K Lakshman ed è direttrice dell’Accademia Sangam.

Il programma didattico seguirà l’insegnamento dell’Accademia e sarà dunque possibile, qualora interessati e in accordo con la docente, prepararsi agli esami e ottenere i certificati dell’Accademia Sangam.

Che cos’è l’Ayurveda?
L’Ayurveda è la scienza della vita in tutti i suoi aspetti.
E’ il sistema di medicina indiana tramandata fino a noi dalle famiglie di medici ayurvedici che, di padre in figlio, hanno preservato la sua ricchezza nel corso dei millenni.
L’Ayurveda si basa su una profonda osservazione degli essere umani e di come reagiscano a contatto con l’ambiente.
Mostra come cibo, piante, emozioni, clima, stile di vita influenzino le dinamiche della nostra fisiologia e psicologia.
Questa scienza è basata su una profonda comprensione del movimento della forza vitale e delle sue manifestazioni all’interno del sistema psico fisico: è una medicina che osserva come l’energia, nelle sue diverse forme, agisce all’interno del corpo in quanto tale e quando quest’ultimo è a contatto con fattori esterni.
L’Ayurveda mira ad armonizzare la forza vitale all’interno della persona.

L’Aikido che pratichiamo è il frutto dell’opera del Maestro Morihei Ueshiba (1888-1969), O Sensei, e trae origine da discipline antiche da lui lungamente studiate e praticate, fino a farlo diventare un autentico e riconosciuto esperto.
Il Maestro Ueshiba vi aggiunse caratteri di pensiero e di azione (dialogo, scambio tra mente e corpo), volti a perseguire il raggiungimento dell’equilibrio dell’essere umano con il mondo che lo circonda.
L’obiettivo della vera arte marziale infatti non è diventare più forte dell’avversario ma quello di trovare nell’avversario un mezzo per raggiungere armonia: allora non esiste più il nemico come tale ma esiste colui che dà la possibilità di raggiungere il KI unificato.
La pratica dell’AIKIDO che ci ha lasciato Ueshiba si basa sulla sintesi di tai jutsu (pratica a mani libere), aiki ken (con la spada) e aiki jo (con il bastone).
aiki ken, aiki jo e tai jutsu si uniscono in modo da formare pratiche armonizzate basate su un unico principio, ma sotto diverse prospettive. Ognuna di queste pratiche aiuta a comprendere le altre.
Nella pratica dell’AIKIDO nel Dojo, particolare attenzione viene data alla postura ed alla respirazione, e attraverso il continuo dialogo tra mente e corpo, gradualmente acquisiamo maggior consapevolezza conseguendo l’ appropriata attitudine nella gestione delle varie situazioni.

Il Teatro per Stare bene è un percorso di drammaterapia articolato come segue:

1. introduzione: fondazione e inizio di un percorso. Conoscenza e ingresso in uno

spazio espressivo (drammatico = teatrale) che accoglie, nutre e stimola la creatività.

2. creazione: il ruolo del teatro, del gioco, della drammatizzazione. La fase

creativa ed espressiva affrontata con tecniche e giochi di narrazione e story-telling.

3. condivisione: l’esperienza teatrale e drammatica come possibile riflesso di sé.

Come il gioco e il teatro possono parlare della vita e alla vita di ciascuno.

Danza del Benessere, Danza della Consapevolezza
Muovi il corpo…rilassa la mente.
Muovere il corpo liberamente, secondo il proprio sentire, farsi “muovere” da musiche ritmate, energizzanti o farsi cullare da suoni rilassanti e armoniosi. Prendersi per mano, formare un cerchio fare il primo passo e allineare corpo, mente ed emozioni per vivere l’esperienza del qui ed ora e ritrovare l’armonia fonte di salute e benessere.
Un percorso per ritrovare un contatto sano con il proprio corpo e ritrovare il piacere di muoversi liberamente senza condizionamenti, senza obiettivi da raggiungere, ma solo per il piacere di farlo, in un ambiente sereno, gioioso, accogliente e non giudicante.

LA PITTURA INTUITIVA e’ una pratica spontanea e libera, un viaggio di trasformazione interiore e di evoluzione personale attraverso l’uso dei colori, di materiali inusuali, di movimenti tattili e corporei, di immagini, simboli e sensazioni .
Un abbandonarsi al momento e al flusso creativo senza interferenze mentali. E’ una pittura che ci guida e ci accompagna a relazionarci in modo più’ intuitivo e fecondo con la saggezza dell’anima e della vita. Fare esperienza con LA PITTURA INTUITIVA ci stimola a riscoprire la vera fonte della nostra creatività, a riconnetterci con parti della nostra anima dimenticate e ci guida a ristabilire un contatto con il nostro “puer aeternum” il bambino divino che ci fa vivere la vita con gioco, leggerezza e meraviglia, bellezza e pura creatività’. E’ ritrovare il nostro tesoro nascosto e portarlo nel mondo.
In un ambiente protetto e privo di giudizi, accompagnato da musica e esercizi di rilassamento, ci abbandoniamo all’atto creativo libero e spontaneo nell’ essere pienamente se’ stessi e di potere creare ed esprimere attraverso l’uso di colori, materiali, movimenti corporei cio’ che la nostra interiorita’ desidera manifestare.
Impareremo a “sentire” il colore, la forma , il materiale, a ri-conoscerlo, ad ascoltare la sua storia, il suo significato, la sua saggezza e a fare nostro il suo insegnamento.
Impareremo ad aprirci ai sensi interiori, alla bellezza, alla gioia della pura creatività’, poiché’ fare arte e’ fare “anima”.

Un ciclo di incontri per conoscere la vita, il pensiero e le essenze floreali scoperte dal dott Bach al fine di comprendere meglio le proprie emozioni, riarmonizzarle con l’uso dei rimedi e “ascoltare” il nostro corpo, quando ci parla attraverso i suoi malesseri.
Programma
Cenni alla vita ed al pensiero del dott Bach
Preparazione dei rimedi e rimedio di primo soccorso
Remedy type e remedy mood
Le 7 categorie